Il Museo Archeologico partecipa alla Mostra della Provincia

reperto
20-05-2010

COMPLESSO DEL VITTORIANO A ROMA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI COLLEFERRO PARTECIPA ALLA MOSTRA SUI TESORI DELLA PROVINCIA

Il Museo Archeologico del Territorio Toleriense di Colleferro partecipa alla seconda edizione de “La Provincia delle Meraviglie. Alla scoperta dei tesori nascosti” che si tiene in questi giorni a Roma al Museo del Vittoriano. La manifestazione consiste in un percorso tra arte, archeologia, memoria, cultura e prodotti enogastronomici che fino al 20 giugno proporrà una serie di eventi pensati per valorizzare i tesori nascosti del territorio provinciale. In particolare, l’evento cui partecipa il Comune è la mostra intitolata “Ai confini di Roma. Tesori archeologici dai musei della Provincia”, nella quale sono esposti oltre 100 reperti archeologici di altissimo valore storico e culturale, provenienti da 34 musei civici della provincia. Alla mostra, organizzata dalla Provincia per mezzo della società “Comunicare Organizzando”, con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, le Soprintendenze per i Beni Archeologici del Lazio e dell’Etruria Meridionale, Colleferro vi partecipa, per volontà del Sindaco Mario Cacciotti, dell’Assessore alla Cultura Graziana Mazzoli e del Direttore del Museo Angelo Luttazzi, con tre importanti reperti che in parte fotografano il percorso espositivo, diacronico e culturale di questa importante istituzione comunale.
Il primo pezzo esposto è una statua in terracotta, del II-I sec. a.C., alta all’incirca 40 cm., mancante della testa e dei piedi, proveniente dal territorio di Labico (loc. Valle Fredda) e recuperata dal Gruppo Archeologico Toleriense, stilisticamente molto vicina ad altri capolavori del tardo ellenismo quali, ad esempio, il fauno di bronzo della omonima casa di Pompei. La seconda opera è una brocca di bronzo, alta circa 20 cm., con manico figurato a testa di sileno, rinvenuta nel territorio del Comune di Colleferro (Colle Cisterna), all’interno di una cisterna romana, utilizzata come discarica in età tardo antica ed altomedievale. La brocca rientra nelle tipiche forme del vasellame bronzeo altomedievale del VII sec. d.C. Il terzo reperto è un frammento di un’importante iscrizione in marmo databile all’VIII-IX sec. d.C., rinvenuta casualmente da un ruspista, durante i lavori di ristrutturazione di una palazzina a Colleferro, in Via Fontana Bracchi e donata al museo. Alla mostra è legato un bellissimo catalogo a colori di più di duecento pagine, che è consultabile anche presso il Museo di Colleferro, in cui ci sono le schede dei reperti e quelle dei musei di provenienza

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